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Zafferano, cacio, olio, vino, miele, uva passa e fichi secchi: sono i “sette ori” che offre la campagna attorno a Galatone, una cittadina dove spiritualità, arte, cultura e buon cibo si intrecciano. Tra i luoghi più significativi il Santuario della Madonna della Grazia, costruito attorno all’icona miracolosa della Vergine con l’occhio destro nero. Meta di pellegrinaggi anche il santuario del SS. Crocifisso della Pietà, risalente al XVII secolo, realizzato in pietra leccese e carparo.

E’ famosa invece per la cultura Nardò. Lo divenne nel 500, sotto il ducato degli Acquaviva, che la trasformarono in sede di università e accademie. Luogo nevralgico è piazza Antonio Salandra, risalente al XIV secolo come il Sedile, uno degli edifici più antichi della città. Al centro svetta la guglia dedicata all’Immacolata Concezione, eretta in segno di gratitudine dopo che la città scampò al terremoto del 1743.

Santuario del SS. Crocifisso della Pietà, Galatone
Santuario del SS. Crocifisso della Pietà, Galatone
Santuario del SS. Crocifisso della Pietà, Galatone
Santuario del SS. Crocifisso della Pietà, Galatone

Se per il Salento il barocco è la cifra stilistica di molte architetture, per Lecce, soprannominata la Firenze del Sud, rappresenta addirittura l’identità principale. Simbolo incontrastato è la basilica di Santa Croce, caratterizzata da un rosone spettacolare, la cui costruzione, iniziata a metà del XIV secolo, si è conclusa alla fine del XVII secolo. E risale sempre al XVII secolo il rifacimento in stile barocco del Duomo di Lecce, mantenendo intatta la pianta della precedente chiesa romanica. L’anfiteatro romano, del I e II secolo d.C. in piazza Sant’Oronzo, racconta poi di tempi ancora più remoti, quando Lecce si chiamava Lupiae.

Ma la “città bella” per antonomasia, etimologicamente parlando, è Gallipoli. Con l’imponenza e l’audacia di una fortezza protetta a est dal castello angioino, emerge dal mare luminosa come una conchiglia. I suoi vicoli aggrovigliati indicano un percorso che, a tratti, si apre su belvederi e terrazze, invitando a gettare lo sguardo lontano, verso panorami e tramonti di struggente bellezza, o su piazze e monumenti, testimonianze delle origini della città, che un tempo faceva parte delle colonie della Magna Grecia. Come la Fontana greca del III secolo a.C. probabilmente la più antica d’Italia, o la cattedrale barocca di Sant’Agata, protettrice di Gallipoli.